Nuove dipendenze: gli energy drink e gli integratori

Fra le nuove dipendenze che si affacciano nel nostro presente, molte sono legate alla sfera alimentare. Molto spesso le pubblicità fuorvianti, ma anche la richiesta di essere sempre attivi e al top della forma, inducono le persone a ricercare un aiuto nelle bevande eccitanti e negli integratori alimentari.

Nel primo caso si tratta dei cosiddetti ‘energy drink‘, bibite che hanno una composizione di sostanze attivanti come la caffeina, la taurina, il glucurolonattone e il guaranà. Tutti noi consociamo la caffeina, ed è interessante sapere che l’organizzazione Mondiale della salute ha fissato a 400 mg di caffeina la dose massima da assumere da un adulto di questa sostanza. La dose si abbassa a 100 mg per gli adolescenti. Se consideriamo che una lattina di energy drink contiene spesso più di 400 mg di caffeina, si pFra le nuove dipendenze che si affacciano nel nostro presente, molte sono legate alla sfera alimentareuò capire come l’abuso della sostanza possa avere gravi ripercussioni sull’organismo, sul rapporto fra veglia e sonno e sui ritmi circadiani. Non solo, perché l’abuso di caffeina può indurre a squilibri del sistema nervoso e a irritazioni del sistema gastrointestinale.

La stessa regola interessa il guaranà, radice naturale ricca di sostanze attivanti, il cui uso deve essere strettamente legato ad un parere medico oppure erboristico. La taurina è invece un aminoacido in grado di potenziare l’effetto della caffeina, quindi potenzialmente pericoloso in caso di abuso. Il glucuronolattone è infine un carboidrato che si trova nel corpo umano. Il pool di ingredienti attivanti contenuti negli energy drink può quindi indurre alla comparsa di problemi seri per la salute se avviene un abuso e molti giovani consumano le bevande energetiche per migliorare le performance sportive, scolastiche e professionali.

Non è dimostrato che queste bevande siano in grado di maturare una dipendenza, ma sicuramente l’abuso è dietro l’angolo e studi recenti si stanno impegnando a dimostrare la pericolosità di un consumo così elevato di energy drink nel nostro presente. Il problema che sta alla base del consumo continuo e massivo di prodotti energizzanti deve però essere valutato assieme a specialisti, perché chi decide di bere questi drink smodatamente lo fa perché senza il loro compenso non riesce ad affrontare gli impegni e il carico di ogni giorno. È quindi richiesta una sana revisione degli impegni e della mole di lavoro, nonché di mutare le abitudini alimentari.

La stessa regola vale per tutti gli integratori che hanno una base energizzante, come lo stesso guaranà, il ginseng e i prodotti a base di caffeina. Anche in questo caso non è ancora stata identificata una vera e propria dipendenza, ma la causa che muove tante persone ad abusare di questi prodotti è la necessità di sostenere ritmi troppo intensi e veloci nella vita di ogni giorno. Gli effetti collaterali di un abuso di integratori attivanti si può leggere in disfunzioni fisiche, irritazioni al sistema gastrico e nella già descritta anomalia che si verifica nel ciclo fra sonno e veglia.

Le associazioni dei consumatori e dei genitori si stanno quindi muovendo per cercare di capire quali possono essere i rischi legati all’abuso di questi energy drink e degli integratori naturali attivanti. Si tratta di un terreno tutto da sondare, ma che merita la giusta attenzione, perché a detta degli esperti si propone come la base per la nascita di una nuova e pericolosa dipendenza alimentare.

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