Dipendenza cocaina: perché è così elevata?

La cocaina è la droga che dopo la metanfetamina crea la maggiore dipendenza di tipo psicologico. La ragione va ricercata nell’abilità della droga di stimolare i centri chiave del piacere che risiedono nell’emisfero cerebrale, caratteristica che causa un’euforia elevata e che si lega ad una possibilità di assuefazione veloce e potente.

Molto spesso chi consuma abitualmente cocaina è indotto a ricercare dosi sempre maggiori, perché le quantità iniziali non sono più bastevoli a regalare l’effetto desiderato e ricercato. La cocaina è inoltre assunta molto spesso in combinazione con altre droghe, quali la marijuana, i tranquillanti e l’eroina. E’ possibile comprendere come questo mix esplosivo possa essere deleterio e fatale per il consumatore.

La cocaina presenta degli effetti a breve termine e degli effetti a lungo termine, i quali sono responsabili della veloce e potente assuefazione. Di base, la prima fase che interessa il consumo della sostanza stupefacente è breve e intensa e il consumatore si sente vivace, allegro e molto potente. La fase di ‘up’ viene, però, presto seguita da una fase di ‘down,’ dove il soggetto manifesta depressione, nervosismo e ovviamente la volontà e il desiderio di assumere nuove quantità di droga. In questa fase possono essere sperimentati un totale disinteresse per il cibo, ma anche variazioni fisiologiche come l’aumento delle pulsazioni cardiache, le convulsioni e gli spasmi muscolari. Indipendentemente dalla quantità di droga assunta, la cocaina aumenta notevolmente il rischio di infarti, ictus e di collassi respiratori, ognuno dei quali può essere causa di morte improvvisa, soprattutto nelle persone che hanno problemi congeniti e malformazioni di cui non erano a conoscenza prima dell’assunzione.

Gli effetti a lungo termine della cocaina dimostrano la sua natura di elevata assuefazione, perché con l’aumentare della tolleranza della droga, aumenta anche la quantità richiesta per ottenere lo stesso sballo. L’uso continuo e giornaliero della sostanza stupefacente è quindi una caratteristica tipica della cocaina, che nei casi di dipendenza totale viene assunta giornalmente dai consumatori e in quantità sempre maggiore. Questa prassi diminuisce il sonno e rende irregolare l’appetito, con l’avvento di allucinazioni, comportamenti psicotici e di malnutrizione.

E’ altresì importante tenere in considerazione i danni neurologici e che avvengono a livello del sistema nervoso, perché la cocaina, come è stato avvallato da molti studi, non si limita ad apportare effetti temporanei, ma a bruciare parti del cervello che non potranno più essere rimarginate. Dal punto di vista della salute fisica la dipendenza da cocaina porta danni permanenti al cuore e al cervello, con aumento della pressione arteriosa, danni al fegato, ai reni e ai polmoni, distruzione dei tessuti del naso e insufficienza respiratoria se viene fumata. Se la droga è iniettata può portare alla comparsa di ascessi e di infezioni, a malnutrizione e alla perdita grave di peso, nonché a grave carie dentaria, disfunzione sessuale e sterilità in ambo i sessi. Dal punto di vista psicologico, alle citate sintomatologie si associano le allucinazioni tattili e il disorientamento, l’apatia e l’esaurimento nervoso, la frequenza di comportamenti irresponsabili e la depressione grave, che può sfociare in numerosi casi nella tendenza al suicidio.

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